Tecniche Bondage: le migliori da provare per godere al massimo

L’eccitazione sessuale può avvenire attraverso diverse pratiche, il Bondage è una di queste, a molti sembrerà impossibile ma basta sperimentarla per scoprire quanto sia eccitate la privazione del movimento o di un particolare senso. Ad essere legati, imbavagliati, bendati, si provano fortissime emozioni sia mentali che fisiche. Ed il gioco di fiducia che si va a creare con il partner rende tutto ancora più eccitante, la possibilità di abbandonarsi totalmente al volere dell’altra persona provoca uno stato di catarsi che permette di raggiungere un totale rilassamento ed un godimento indescrivibile.

Un po’ di storia

Tradotto letteralmente, bondage significa schiavitù e si suddivide in due diversi stili: quello americano e quello giapponese di cui fondamentalmente cambia la tecnica delle legature. Questa pratica è comunque nativa dell’estremo oriente, sviluppatasi soprattutto in Giappone, nelle cerimonie religiose, dove le corde simboleggiavano il collegamento tra l’uomo e il divino, tra il 1600 ed il 1800 le legature entrarono nell’immaginario erotico che si espanse poi in tutto il resto del mondo attraverso delle riviste negli anni ’50.

Bondage in sicurezza

Prima di trattare le migliori tecniche del bondage è meglio ricordare quali sono le regole per fare in modo che la pratica sia sicura e senza rischi. I danni che si possono provocare al partner in caso di disattenzione possono essere anche fatali.

Per prima cosa la pratica deve essere consensuale da entrambe le parti, non ci deve essere nessuna forma di condizionamento, dev’esserci fiducia nel partner ed è meglio conoscerlo a fondo, l’affinità soprattutto se si è alle prime armi è fondamentale. Molto importante durante il bondage è la comunicazione, prima di iniziare l’attività bisogna concordare un safeword da pronunciare in qualsiasi momento per fermare l’attività. Nonostante sia una pratica piacevole è molto estrema e chiunque deve essere messo a conoscenza dei rischi che ci possono essere per il sistema nervoso e per l’apparato circolatorio e respiratorio, per prevenire eventuali incidenti conviene evitare le sessioni troppo lunghe, non andare mai oltre l’ora, evitare di legare il collo e non fare mai nodi troppo complicati, difficili da scogliere o troppo stretti, per sicurezza conviene sempre tenere un paio di forbici a portata di mano. Evitare il bondage se si è troppo stanchi, sotto effetto di droghe o ubriachi, il rischio di incidenti diventerebbe troppo alto.

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Le migliori tecniche bondage

La suddivisione più semplice e diffusa riguarda la finalità delle legature che possono quindi: modificare forzatamente movimenti naturali del corpo, immobilizzare completamente il partner, sospenderlo a soffitti o a dei sostegni, divaricare parti del corpo, collegare parti del corpo ad altri sostegni, bloccare degli arti. Questa suddivisione può avere infinite variazioni in base ai materiali utilizzati e dai tipi di legatura.
Se volete iniziare ad entrare con il vostro partner nel mondo del bondage ecco qualche tecnica da provare per iniziare subito a godere e mi raccomando sempre senza correre rischi!
La prima legatura, quella più facile da praticare è sicuramente quella che riguarda i polsi. Il partner che vuol essere legato deve mettere le mani dietro la schiena con i palmi a contatto, occorre poi fare una sorta di cappio a metà di una corda di nylon o cotone lunga almeno un metro, mettere i polsi all’interno e stringere il cappio facendo in modo che il partner non riesca a liberarsi, legare infine le due estremità della corda con un nodo.
Anche legare le caviglie può essere un ottimo inizio, facendo sdraiare il partner con le caviglie affiancate si fa sempre una sorta di cappio su una corda lunga più o meno tre metri, vi si inseriscono le caviglie, si fanno ancora due giri con la fune, un bel nodo ed il vostro compagno sarà bloccato.
Un’altra tecnica molto sicura per i principianti è la posizione comoda, la si può fare sia da seduti che da sdraiati, utilizzando una corda di circa dieci metri si crea una sorta di imbracatura completa del corpo che passa dietro alla schiena e al collo, intorno alle cosce e lega i polsi dietro la schiena. La comodità sta nel fatto che nessuna parte del corpo si trova in una posizione anomala e quindi dolorosa o fastidiosa.
Quest’ultima invece è una tecnica da provare solo quando sia ha già una buona dimestichezza con le corde e le legature, adatta a chi pratica il bondage già da tempo è una posizione che si può definire estrema. Nella sospensione a testa in giù si può scegliere di legare solo i polsi del partner (più doloroso) o di creargli con le corde un imbracatura completa lo si issa su un sostegno adatto, magari utilizzando una carrucola e lo si accompagna gradualmente verso la sospensione, evitando che abbia strappi o lesioni.

Ancora qualche consiglio a proposito di bondage

Vorrei ancora ricordare che l’ultima tecnica descritta è davvero molto complessa e solo chi pratica bondage da tempo può permettersi di provarla. Per chi invece vuole avvicinarsi alla pratica le prime tre legature sono perfette per approcciarsi con il partner a questa nuova forma di sessualità. In ogni caso i nodi devono sempre essere abbastanza facili da sciogliere e per non rischiare conviene sempre tenere a portata di mano delle forbici o un coltello. Oltre alla safeword è consigliato di concordare anche un gesto per interrompere la pratica, nel caso in cui vengano usati dei bavagli che non devono comunque mai essere troppo stretti, la respirazione deve sempre essere agevole. Chi è legato dipende totalmente dal padrone e di questo ne devono essere consapevoli entrambi, la pratica va iniziata per gradi, proprio per capire quali sono i limiti di una e dell’altra persona. E nel caso in cui venga utilizzata la safe word o il gesto concordato la liberazione deve avvenire immediatamente, senza alcun indugio, potrebbero infatti esserci problemi nella respirazione o di malessere che devono essere immediatamente interpretati e risolti senza perdere tempo.
Un ultimo consiglio riguarda le corde, conviene sempre utilizzarle del giusto spessore, se troppo fini possono ferire, creare tagli ed essere dolorose. Devono quindi essere di buona qualità (soprattutto per le sospensioni) e del diametro adatto per non impedire il normale flusso del sangue.

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