Moglie dominante per Raffaele

C’è quello strano credo comune che afferma che all’interno di una coppia sia per forza di cose l’uomo a dover dominare in ogni aspetto del rapporto, a partire da quello dell’ambito lavorativo fino ad arrivare a quello della sfera sessuale.

Non sempre però è così, o meglio, non sempre si vuole che sia così.

Qualche mese fa, io e mio marito Raffaele, passammo un periodo buio del nostro matrimonio, un periodo nel quale non avevamo più intesa, soprattutto a livello sessuale, cosa che fino a prima invece non era mai successa.

Dopo mesi di crisi, durante i quali pensammo anche al divorzio scoprimmo una tecnica sessuale che ci ha svoltato davvero la vita, permettendoci di riscoprire i nostri ruoli a letto, e trasformandomi nella zoccola dominatrice di mio marito, mio marito che per un’ora diventa uno schiavo e una macchina per il mio piacere.

Io e Raffaele, gli opposti si attraggono

Io sono Giuliana, una bellissima donna, si perché mi reputo un gran pezzo di fica, di 55 anni, sposata da circa 27 anni con Raffaele.

Io e mio marito siamo la prova che gli opposti che si attraggono, io donna spigliata, un gran bel fisico tonico e con la sostanza li dove serve, tre volte a settimana in palestra e che tiene molto al suo aspetto. Raffaele invece, anche se brutto da dire, non è un uomo bellissimo, ma questo lo sa anche lui, quello che mi ha fatto innamorare di lui e la sua simpatia e la sua intelligenza, elementi che ancora oggi me lo fanno amare come il primo giorno.

Raffaele nonostante non sia un sex symbol mi fa stare bene, mi fa ridere e, soprattutto mi sa scopare come nessuno ha mai fatto, quando si dice uomo di pancia, uomo di sostanza. Parlando di sostanza Raffaele è messo molto bene anche a livello cazzo, mi ha spanato la fica e il culo così tante volte che è difficile non godere come una troia quando mi riempie i buchi con quel coso.

Anche caratterialmente siamo due persone molto diverse, io molto estrosa, disinibita, estroversa e amicona di tutti, una donna molto sicura di se. Lui un po’ più riservato, da confidenza solo a pochi e più introverso in generale, con molti dubbi su se stesso.

Insomma, siamo gli opposti sotto ogni punto di vista, e forse è proprio per questo che stiamo bene insieme.

L’input che mi fece capire

Nonostante la nostra diversità caratteriale e fisica, quando si tratta di scopare non abbiamo mai avuto problemi, o almeno così pensavo fino a qualche mese fa.

Infatti la nostra vita sessuale è sempre andata bene, ma solo poco tempo fa mi sono resa conta che l’interesse di Raffaele stava scendendo, senza un apparente motivo logico.

Infatti quando scopavamo, e mi spanava la fica con quel cazzo così largo, cominciandomi a sbattere sentivo il suo pisello che non era duro come il solito, come se non fosse completamente dritto.

Comincia a notare questa cosa ogni volta che trombavamo, fino al momento arrivammo al punto di non scopare più. Raffaele era assente, pensava solo a lavorare (è il dirigente marketing di una grande multinazionale), sembrava svogliato, perfino nel scopare con me.

Andammo avanti così per mesi, giorni nei quali pensai di tradirlo perché, sono sincera, sentivo una voglia irrefrenabile di essere sbattuta e farmi riempire la fica e il culo da un cazzo.

Sono una donna a cui piace il sesso, piace divertirsi e vuole farlo, e la mancanza di questo da parte di Raffaele si stava cominciando a far sentire.

Nonostante questo resistetti alla voglia di infilare un altro cazzo dentro la mia fica e tradire mio marito comprando un fallo in un sexy shop, per soddisfare quanto possibile la mia voglia.

Quella fu la prima volta che entrai in un sexy shop, vidi cose che non pensavo potessero esistere, insomma un mondo così perverso ma al contempo estremamente eccitante.

Mi limitai, così si fa per dire, a comprare un fallo in silicone di 28 cm di lunghezza e 5 larghezza da potermi scopare come se non ci fosse un domani, allargando ancora di più la mia fighetta.

Inutile dire che si tratta di uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto, non avevo scopato mai un pisello così grande.

Questo fallo riusciva, nei limiti del possibile, a colmare la mancanza del cazzo di mio marito.

Il momento in cui tutto mi si palesò

Io non lavoro, quindi passo molto tempo a casa da sola mentre Raffaele è fuori per lavoro. Solitamente dopo pranzo mi siedo sul divano e mi metto un al computer a vedere la mia serie tv preferita.

Quindi prendo il mio portatile, mi metto a sul divano e comincio a vedere la serie.

Dopo nemmeno 10 minuti però mi accorgo che la batteria, ahimè, era scarica, quindi piuttosto che alzarmi e andare in camera a prendere il caricatore, decido di usare il pc di mio marito che era appoggiato proprio accanto a me sul divano.

Lo prendo, apro lo schermo, vedo che la batteria era carica via di una puntata della mia serie tv.

Aprendo il browser però noto che era già aperta un’altra pagina, pagina piuttosto inconsueta. Si trattava infatti di una pagina di un sito che faceva live porno incentrate sulla dominazione.

Io rimasi un attimo perplessa.

Era un sito che organizzava incontri tramite live chat sadomaso con i clienti, in questo caso mio marito, e delle donne dominatrici che insultavano e ordinavano di fare atti sessuali ai loro schiavi.

Rimasi un attimo basito davanti a questa scoperta, soprattutto quando andai ad approfondire e scoprii che mio marito era diverso tempo era presente in questo sito e, dalla cronologia, ho notato che visitava diversi siti porno guardando video di uomini che venivano dominati dalle donne.

In un primo momento non sapevo cosa pensare ma, dopo qualche ora questo fatto cominciò quasi ad eccitarmi, pensando se al posto di quelle donne dall’altra parte dello schermo, a schiavizzare mio marito ci fossi stata io sarebbe stato davvero molto intrigante.

Il giorno dopo pensai costantemente a questa cosa, senza dire nulla a Raffaele, tanto che presi il mio bel cazzo da 28 cm e mi masturbai per più di un’ora pensando a quanto mi avrebbe fatto godere ed eccitare sottomettere mio marito, e avere il pieno controllo su di lui.

Il tutto divenne realtà: mio marito il mio schiavo del sesso

Dopo qualche giorno dall’accaduto mi venne in mente il sexy shop in cui ero andata tempo prima a comprare il mio inseparabile cazzo finto, e su quanti giochi avessi visto riguardanti la dominazione dell’uomo.

Al contempo pensai che avrei dovuto reagire alla situazione con Raffaele, situazione che stava andando sempre peggio, e pensai di farlo portando una ventata di trasgressione nella nostra vita sessuale, con una pratica che ero sicura che a lui piacesse.

Quindi mi diressi al sexy shop, comprai uno strapon con cui inculare mio marito, delle corde con cui legarlo e un completino in pelle, che se fosse stato possibile mi sarei scopata da sola.

La sera stessa ci mettemmo a letto ma, invece di dormire provai ad approcciare Raffaele che, come mi aspettavo mi disse che era stanco.

A quel punto mi alzai dal letto e uscii dalla camera, andai in bagno e mi misi il vestitino di pelle con un tacco 15, vestitino che lasciava la mia quarta abbondante di seno completamente libera, così come il buco della mia figa e del culo. Presi tutto quello che avevo comprato e riandai in camera.

Quando rientrai Raffaele aveva già chiusi gli occhi, accesi la luce e mi feci vedere in veste di dominatrice.

Raffaele rimase sconvolto, non gli permisi di aprire bocca, incominciai ad ordinargli cosa fare e quando farle con determinazione e, dopo qualche minuto di sbigottimento incominciò ad obbedirmi come un cagnolino.

Cominciai a sussurrargli sulle orecchie che era il mio schiavetto, che avrebbe solo dovuto farmi godere e a lui non era permesso fare niente.

Lo legai alla testiera del letto rendendolo impotente e gli spiaccicai la mia figa in faccia, ordinandogli di leccarmela come mai aveva fatto. Cominciai a strusciargli la mia bellissima fighetta, ormai completamente zuppa, sulla faccia, facendo avanti e dietro e gemendo come una troia.

Lui aveva un cazzo dritto che però sarebbe rimasto li a godersi lo spettacolo, dovevo godere io, comandavo io.

Dopo una bella leccata lo slegai e gli ordinai di prendere il mio cazzo finto, metterselo sulla pancia e ammirare me che me lo scopavo, mentre lui non poteva fare ne toccare niente. Comincia a infilare quel cazzo enorme dentro la mia fica sopra a Raffaele, senza permettergli di toccare me o toccarsi lui.

Dopo una gran bella scopata con il cazzo finto gli chiesi se voleva godere anche lui, e ovviamente la sua risposta fu si.

Gli ordinai di girarsi con il culo all’insù, gli legai le mani e lo bendai, dopodiché presi lo strapon e gli misi quel cazzo dritto dentro al culo.

Cominciai a scoparlo come di solito faceva lui con me, violentemente e selvaggiamente, decidendo io il come e il quando. Dopo nemmeno 5 minuti Raffaele sborrò sulle lenzuola.

Da quel giorno la nostra intesa sessuale riprese il via, e lui divenne il mio schiavo del sesso, deve fare e accontentare tutte le mie esigenze, senza dire una parola.

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